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Ingredienti: acqua, malto d’orzo, frumento mentana, luppolo e lievito.
Birra ad alta fermentazione, non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia.

Descrizione: Una birra di facile beva ma allo stesso tempo ricca di gusto: chiarissima per via dell’impiego del grano Mentana, ha un corpo esile ma pieno di sfumature dal cereale al miele. Al naso è fruttata, con note dolci date dal luppolo sultana e accenni agrumati dovuti ai luppoli americani. Chiude leggermente amara, come lo stile vuole e soprattutto per dissetare e invitare a un altro sorso.
il nome Eroica MCMXLV e l’utilizzo del grano Mentana, prendono ispirazione da un appunto, scritto in un diario “Nei loro diari e nei miei ricordi” Borsotti Clotilde, che annota la semina del grano Mentana, nel territorio compreso tra il comune di Caorle e Eraclea in provincia di Venezia durante la Resistenza nella II Guerra Mondiale.
“28-2-1945. Le truppe di occupazione stanno preparando due grossi tagli attraverso l’argine del Largon per eventuale allagamento dell’interno con l’acqua dello stesso Revedoli.
Note agrarie del mese di febbraio.
Approfitto del buon tempo per seminare il Mentana con il quale porto a 150 ettari le semine del frumento.”
Il Mentana è una varietà di frumento tenero ottenuta da Nazareno Strampelli nel 1923: incrocio della varietà Rieti con la varietà giapponese Akagomughi, ottenuta a sua volta dalla varietà olandese Wilhelmina Trawe. Si è diffusa maggiormente dal 1940, interessando anche il Veneto.
Ingredienti: acqua, malto d’orzo, frumento Piave 20%, luppolo e lievito.
Birra ad alta fermentazione, non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia

Descrizione: Una birra ambrata, dalla schiuma bianca, abbondante e compatta. Ha il profumo fresco degli agrumi e dolce dell’arancia candita. Il gusto è pieno e avvolgente, dove si fondono note dolci di miele e amare di marmellata di arance. Chiude con un amaro lungo ed elegante.
La scelta del nome Eroica MCMXVIII ricorda l’evento storico della mietitura del grano, in prevalenza varietà “PIAVE”, avvenuta nel giugno 1918 lungo il corso del fiume Piave, durante la prima guerra mondiale. Nei giorni della mietitura soldati e contadini, durante e dopo la battaglia del solstizio (15 giu 1918 – 23 giu 1918), raccolsero tonnellate di grano mettendo a repentaglio la propria vita per nutrire la popolazione e l’esercito affamato.
Il Piave è un antico grano tenero di alta qualità, coltivato fin dal 1800 in Veneto nelle terre del basso Piave. Questa varietà, dopo essere stata abbandonata per quasi un secolo, è oggi coltivata da alcune aziende agricole del veneziano,
Ingredienti: acqua, malto d’orzo, mais dente di cavallo 20%, luppolo e lievito.
Birra ad alta fermentazione, non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia

Descrizione: Una pils italiana autentica, prodotta con il malto derivante dall’orzo coltivato nella zona di Eraclea (VE) e con l’aggiunta del mais bianco dente di cavallo, secondo lo stile delle lager chiare di Impronta moderna. Il profumo unisce le note dolci e croccanti dei cereali a sentori erbacei e floreali del luppolo, utilizzato anche a freddo durante la maturazione. Una birra fresca, leggermente amara, godibile e adatta a tutti i palati, ma con carattere.
La scelta del nome EXTRAMAYS nasce dalla combinazione di due parole: EXTRA per esaltare la qualità di mais utilizzata e MAYS a richiamo del nome scientifico del mais “Zea Mays”. Un tempo in Veneto la polenta, per molte famiglie, era tra i pochi alimenti disponibili; a Venezia era abitudine mangiare la polenta bianca, preferita alla più diffusa polenta gialla. Da questa considerazione si è deciso di utilizzare un mais particolare, il mais Bianco Dente di Cavallo, una storica varietà di mais coltivato agli inizi del 1900 nelle province di Venezia, Treviso e in alcune zone del Friuli. Per la reperibilità di questo cereale ci siamo affidati a una piccola azienda agricola di Noventa di Piave (VE) “Az. Agr. Celeghin Mauro” che ha recuperato e valorizzato questo alimento.
Ingredienti: acqua, malto d’orzo, riso 20% (riso Venere 7%, riso Ermes 7%, riso Apollo 6%), mais rosso San Martino, luppolo e lievito.
Non pastorizzata e non filtrata



Descrizione: Birra rossa ad alta fermentazione in stile tedesco, ma con ingredienti italiani. Malto ottenuto da orzo coltivato nella zona di Eraclea (VE), con l’aggiunta di tre differenti varietà di riso e un tocco di malto caramellato. Oryza3 è una birra ricca di gusto, gentile ed elegante, morbida al palato, gustosa e appagante. ù
La scelta del nome ORYZA3 richiama il nome scientifico del riso “Oryza Sativa”, mentre il numero 3 nasce dall’idea di unire tre tipologie di riso speciali, dalle qualità uniche: il riso integrale nero (VENERE), primo riso aromatico in Europa, il riso integrale rosso (ERMES) e il riso bianco aromatico (APOLLO). Queste tre tipologie di riso sono coltivate dalla storica azienda Agricola Falasco di Novara, specializzata nella coltivazione del riso di altissima qualità nel rispetto delle norme ambientali.
Birra ad alta fermentazione, non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia
Ingredienti: acqua, malto d’orzo, malto di frumento, frumento san pastore, fiocchi d’avena, scorza di arancia bionda essiccata, coriandolo e lievito.
Descrizione: Birra dal colore giallo paglierino e leggermente opalescente, dalla schiuma bianca, densa e persistente. Gli agrumi e le spezie le donano una lieve freschezza, con accenni di miele, vaniglia e fiori d’arancio. Al palato si rivela leggera, rinfrescante e morbida, con un perfetto equilibrio tra dolcezza maltata e acidità agrumata.
La scelta del nome “Teriaca Fina” ci riporta indietro nel tempo, alla Serenissima Repubblica di Venezia. La Teriaca, un antico preparato medicinale usato come antidoto universale contro i veleni, ebbe grande diffusione anche a Venezia, dove si produceva una teriaca di altissima qualità (motivo per il quale quella Veneziana veniva chiamata teriaca fina), esportata in tutto l’oriente e l’occidente. La sua preparazione seguiva una ricetta complessa, che includeva decine di ingredienti, tra cui carne di vipera e diverse spezie pregiate.
Celebriamo, infine l’enorme contributo che Venezia ha dato allo scambio di merci ed usanze in tutto il mondo rendendo onore al suo più famoso mercante ed esploratore: la dicitura “del Milion” vuole essere dunque un omaggio a Marco Polo, il cui soprannome di famiglia ha dato nome al famoso manoscritto il Milione come anche alla Corte Seconda del Milion, a Venezia, dove sorgeva il suo palazzo.